La scuola si colloca sul limite sud della nuova Melito Irpino, sorta a seguito della distruzione dell’antico borgo medioevale. Proprio grazie alla posizione strategica del lotto di progetto, è possibile concepire la nuova scuola non solo come luogo di formazione dei più piccoli, ma anche come spazio pubblico aperto alla collettività. Due volumi a pianta quadrata, posti a differenti quote, bucati al centro da un patio e connessi tra loro da un parallelepipedo: questa la soluzione architettonica proposta per superare il dislivello che caratterizza il lotto e generare un edificio che ha l’ambizione di essere il centro di un nuovo sistema di connessioni urbane. Due elementi architettonici tra loro simili, ma orientati in maniera differente e pensati per occupare differenti funzioni. Alla quota di viale della Libertà e di Piazzetta Sole, un primo volume a base quadrata è orientato secondo l’asse Nord Ovest – Sud Est, con la facciata principale, bucata da tre grandi vetrate, che guardano verso l’area esterna del belvedere, rapportandosi in continuità con essa sotto il profilo compositivo e funzionale. Alle spalle di questo, un ulteriore volume a base quadrata, orientato verso l’esse Nord – Sud, secondo gli allineamenti e le quote dettati da Piazza della Repubblica, definisce un ulteriore accesso all’edificio scolastico e la porta verso il parco urbano che intorno ad esso si genera e che, attraverso le coperture del volume più basso, crea un’estensione della piazza ed un affaccio privilegiato verso il paesaggio a Sud. La possibilità di accedere dall’esterno da entrambe le quote del lotto, consente di identificare l’edificio come composto da due distinti piani terra, posti a differenti altezze, uniti da un volume di connessione che ospita una scala, visibile dall’esterno tramite le grandi vetrate che rompono la barriera tra spazio pubblico e privato. Le coperture del volume a quota di viale della Libertà, infatti, diventano un’estensione di Piazza della Repubblica verso Piazzetta Sole, per godere del paesaggio naturale verso la valle. Tutto intorno, il sistema di scale esterne, di aree di sosta e di verde pubblico contribuisce a definire l’edificio come fulcro di un nuovo ambiente urbano, che connette le due quote della città e genera nuovi spazi per la collettività. I volumi assecondano l’orografia del suolo e rispettano in parte il basamento esistente, al fine di generare un edificio che sia anche un’infrastruttura di connessione urbana.











