La soluzione architettonica concepita per un edificio che ha l’ambizione di essere un centro di aggregazione pubblica immerso nel verde prevede due volumi: uno basso che segue le linee sinuose dettate dal lotto e l’altro a doppia altezza, con una corte centrale, tagliato da una piastra sorretta da pilastri inclinati. La sagoma del blocco aule genera uno spazio urbano che si pone in continuità con l’area antistante la chiesa di San Carlo Vescovo, definendo così un parco ed una piazza. Al centro vi è una agorà, le cui linee sono dettate dagli accessi e dalle quote della nuova scuola, pensata come spazio di incontro e di gioco per i bambini, ma anche come luogo di aggregazione e di confronto per ogni fascia di età. La componente paesaggistica si manifesta nella piantumazione di essenze arboree locali ad alto fusto, sempreverdi a nord e caducifoglie a sud, costituendo “un’oasi alberata” che rappresenti un elemento di discontinuità nell’ampia distesa pianeggiante del Tavoliere.












