Scuola dell’Infanzia Tagliabue

Committente

Ministero dell’Istruzione e del Merito

Anno

2024

Luogo

Villasanta (MB)

Progettista

arch. Giovanni Spizuoco

Collaborazioni

arch. Francesca Sepe
,
arch. Martina Violante

Competizione

Proposta progettuale

Tipologia

Edificio scolastico

La scuola dell’infanzia Tagliabue di Villasanta sorge in una porzione di territorio comunale a forte vocazione pubblica, connotata dalla presenza di diversi edifici scolastici e di attrezzature collettive. Le connessioni del lotto con la viabilità esterna sono determinate dalle aperture su via Villa Ambrogio a sud, su via Edmondo de Amicis ad ovest e verso il parcheggio comunale a nord.

L’area di progetto è fortemente connotata dalla presenza di alberature ad alto e medio fusto, la cui posizione all’interno del lotto rappresenta una pre-esistenza di notevole valore naturalistico e, al contempo, un vincolo progettuale. Il nuovo edificio scolastico, pertanto, è ideato per dialogare con il contesto e con le pre-esistenze, al fine di valorizzare le potenzialità del lotto ed esaltare il rapporto con la natura. L’accesso principale all’edificio è posto su via Villa Ambrogio, in corrispondenza dell’agorà. Un secondo accesso al lotto, rivolto verso il giardino, è posizionato all’incrocio tra via Villa Ambrogio e via de Amicis. Qui una passerella coperta cinge gli alberi preesistenti e definisce un percorso coperto/aperto che consente di raggiungere gli altri punti di ingresso. Ulteriori accessi sono da via de Amicis e dal parcheggio comunale, in corrispondenza di un volume-scala che consente di fruire del primo piano dell’edificio, durante le ore pomeridiane, senza interferire con gli ambienti esclusivamente dedicati ai bambini. Le forme curve che connotano l’architettura hanno origine dalla necessità di mantenere l’edificato entro i limiti stabiliti e, al contempo, dalla volontà di definire ambienti per l’apprendimento accoglienti ed avvolgenti. Le cromie che connotano l’edificio determinano un rapporto dialettico con la natura e tendono a stimolare la creatività dei bambini.

Due differenti cluster composti da un nucleo/aula e da un nucleo/salone compongono gli ambienti dedicati alla didattica. Le aule sono separate tra loro da setti apribili che consento di raddoppiare e/o triplicare il modulo: le grandi vetrate forniscono un costante contatto visivo e fisico con la natura circostante ed estendono verso l’esterno gli spazi della didattica e dell’apprendimento.

All’interno dell’aula non vi è una netta separazione tra le differenti funzioni e non è prevista alcuna separazione in moduli: la flessibilità degli arredi consente di ridefinire gli spazi interni a seconda delle esigenze. Il salone è pensato per essere un nucleo entro cui attuare alternative idee di didattica, che può ri-definirsi di volta in volta come spazio calmo, area per attività ludiche o continuazione degli spazi comuni, grazie alle tende insonorizzate lo delimitano. Al primo piano è collocata la biblioteca diffusa, tramite cui si ha accesso alle altre funziono comuni ed alla terrazza, dove è collocato il labirinto verde didattico: un insieme di aiuole rialzate e di sedute esterne che consentono di sviluppare l’apprendimento tramite il gioco ed il contatto con la natura.

Piante & Schemi

Altri Progetti